
La ginecomastia è una condizione caratterizzata dall’ingrossamento anomalo della ghiandola mammaria maschile, che può colpire uno o entrambi i seni. Può essere causata da squilibri ormonali, uso di alcuni farmaci, aumento di peso o condizioni mediche sottostanti. Sebbene non sia pericolosa per la salute, può provocare disagio fisico e psicologico.
Il trattamento chirurgico della ginecomastia prevede la rimozione del tessuto mammario in eccesso attraverso due tecniche principali: la liposuzione, indicata quando l’aumento di volume è dovuto prevalentemente a grasso, e la mastectomia sottocutanea, necessaria nei casi in cui sia presente un eccesso di ghiandola. L’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale e lascia cicatrici minime, solitamente posizionate intorno all’areola.
Il recupero post-operatorio richiede alcuni giorni di riposo, l’uso di una fascia compressiva per ridurre il gonfiore e la limitazione delle attività fisiche intense per alcune settimane. I risultati sono generalmente permanenti, purché si mantenga un peso stabile e si evitino fattori di rischio come l’uso di steroidi o farmaci che alterano l’equilibrio ormonale.
Come ogni intervento chirurgico, la correzione della ginecomastia comporta alcuni rischi, tra cui infezioni, asimmetrie e alterazioni della sensibilità del capezzolo. Un consulto specialistico è fondamentale per valutare la soluzione più adatta al singolo caso.
